venerdì 24 marzo 2017

I PIR piani individuali di risparmio - il trattamento tributario



Strumenti di finanza e contemporaneamente di risparmio tributario, oggi parliamo dei PIR, i piani individuali di risparmio.



I piani individuali di risparmio (Pir) sono “contenitori” di strumenti finanziari che permettono all’investitore di ottenere: 
  1. la non imponibilità dei redditi (interessi, plusvalenze) prodotti dagli strumenti finanziari inclusi nel Pir 
  2. e l’esclusione dall’imposta di successione. 

LE TIPOLOGIE DI PIR 

PIR a sottoscrizione diretta 

E' il Pir costituito mediante la sottoscrizione diretta di quote di Oicr, presso una società di gestione del risparmio abilitata, la cui politica d’investimento rispetti le condizioni di composizione e concentrazione del portafoglio richieste dalla norma. 

In questo caso il Pir è costituito presso la stessa Sgr che provvederà a controllare il rispetto della durata dell’investimento e a prelevare le imposte dovute.

PIR a risparmio amministrato 

E' il Pir costituito mediante apertura di un rapporto di custodia e amministrazione, presso una banca, Sim, fiduciaria, o altro intermediario finanziario autorizzato,  in regime di risparmio amministrato, in cui siano collocati, uno o più Oicr. 

Il vantaggio principale di questa soluzione consiste nel fatto che si può scegliere fra diverse composizioni dell’investimento, compreso titoli diversi dai fondi comuni.  In questo caso, tutti i proventi del Pir beneficiano della non imponibilità e il Pir nel complesso beneficia dell’esclusione da imposta di successione.

I limiti dei Pir 

Gli investimenti nel Pir non possono eccedere 30 mila euro nel corso di ciascun anno e complessivamente 150 mila euro. 

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