martedì 9 maggio 2017

Comunicazione Liquidazioni Periodiche Iva

Oggi parliamo dell'ennesimo nuovo adempimento che è stato imposto a tutte le Partite Iva italiane, a partire dal primo trimestre 2017.

In linea di massima, si tratta di trasmettere all'Agenzia delle Entrate, il 31 Maggio, 16 Settembre, 30 Novembre e 28 Febbraio di ogni anno, i dati fiscali contenuti nelle liquidazioni periodiche dell'Iva, sia per i soggetti mensili che per quelli trimestrali.

Sono pochi i soggetti che possono dirsi esonerati da questo nuovo adempimento aggiuntivo ai tanti già in essere; tra questi, ad esempio:
-forfettari
-minimi
-soggetti con operazioni esenti. 

La Comunicazione viene trasmessa esclusivamente con modalità telematiche, e qui nascono i problemi più seri, perchè non si potrà utilizzare il normale canale Entratel (per gli intermediari) o Fisconline (per chi provvede in proprio) ma il sistema SDI, lo stesso previsto per la trasmissione delle fatture elettroniche. Su questo punto, ecco in sintesi la posizione del nostro Consiglio Nazionale:


C'è poi il problema delle ricevute di avvenuta trasmissione di queste Comunicazioni, perchè in base alle istruzioni ufficiali esse risulteranno solo nel Cassetto Fiscale di ogni contribuente. Quindi l'intermediario dovrà farsi delegare appositamente per entrare nel Cassetto e ritirare la ricevuta, una cosa assurda se si pensa che per attivare una delega occorrono almeno 15 giorni. Considerando che il termine per l'invio della prima Comunicazione è il 31.05, c'è davvero da correre.

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Entriamo ora nel dettaglio di quello che ogni soggetto Iva dovrà comunicare.

(sintesi delle istruzioni ufficiali, che potete sempre reperire Qui )

QUADRO VP - LIQUIDAZIONI PERIODICHE IVA

i contribuenti che effettuano:
esclusivamente liquidazioni periodiche mensili, devono compilare un modulo per ciascun mese del trimestre;

esclusivamente liquidazioni periodiche trimestrali, devono compilare un unico modulo per il trimestre;

sia liquidazioni mensili che trimestrali (in caso di contabilità separate), devono compilare un modulo per ciascun mese e un modulo per il trimestre.

I contribuenti che eseguono liquidazioni trimestrali, ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542, devono indicare in colonna 2 il valore “5” con riferimento al quarto trimestre solare.

Totale operazioni attive 

Indicare l’ammontare complessivo delle operazioni attive (cessioni di beni e prestazioni di servizi) al netto dell’IVA, effettuate nel periodo di riferimento, comprese quelle ad esigibilità differita, rilevanti agli effetti dell’IVA (imponibili, non imponibili, esenti, ecc.) annotate nel registro delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi o comunque soggette a registrazione, ad esclusione di quelle esenti effettuate dai soggetti che si sono avvalsi della dispensa dagli adempimenti di cui all’art. 36-bis (vanno, invece, indicate le operazioni esenti di cui ai nn. 11, 18 e 19 dell’art. 10, per le quali resta in ogni caso fermo l’obbligo di fatturazione e registrazione). Si evidenzia, inoltre, che nel presente rigo devono essere comprese anche le operazioni non soggette per carenza del presupposto territoriale di cui agli artt. da 7 a 7-septies per le quali è obbligatoria l’emissione della fattura in base alle disposizioni contenute nell’art. 21, comma 6-bis. Nel rigo deve essere compreso anche l’imponibile relativo alle operazioni per le quali l’imposta, in base a specifiche disposizioni, è dovuta da parte del cessionario.

Totale operazioni passive 

Indicare l’ammontare complessivo degli acquisti all’interno, intracomunitari e delle importazioni relativi a beni e servizi risultanti dalle fatture e dalle bollette doganali di importazione, al netto dell’IVA, annotate nel periodo di riferimento sul registro degli acquisti di cui all’art. 25, ovvero su altri registri previsti da disposizioni riguardanti particolari regimi. Nel rigo vanno compresi, altresì, gli acquisti ad esigibilità differita, nonché quelli con IVA indetraibile. Si precisa che nel rigo vanno anche compresi gli acquisti intracomunitari non imponibili di cui all’art. 42, comma 1, del decreto legge n. 331 del 1993 (inclusi quelli effettuati senza pagamento dell’imposta con utilizzo del plafond di cui all’art. 2, comma 2, della legge 18 febbraio 1997, n. 28), nonché quelli di cui all’art. 40, comma 2, dello stesso decreto legge (triangolare comunitaria con intervento dell’operatore nazionale in qualità di cessionario-cedente).

Liquidazione dell’imposta 

Gli importi, da riportare tenendo conto delle variazioni eseguite ai sensi dell’art. 26, devono essere indicati in centesimi di euro arrotondando l’ammontare alla seconda cifra decimale per eccesso se la terza cifra è uguale o superiore a 5, per difetto se la stessa è inferiore a 5.

IVA esigibile 

Indicare l’ammontare dell’IVA a debito, relativa alle operazioni effettuate nel periodo di riferimento, per le quali si è verificata l’esigibilità, ovvero relativa ad operazioni effettuate in precedenza per le quali l’imposta è diventata esigibile nello stesso periodo, annotate nel registro delle fatture emesse ovvero dei corrispettivi o comunque soggette a registrazione.

IVA detratta 

Indicare l’ammontare dell’IVA relativa agli acquisti registrati per i quali viene esercitato il diritto alla detrazione per il periodo di riferimento. Nel rigo va indicata, altresì, l’imposta relativa agli acquisti effettuati dai soggetti che si avvalgono del regime dell’IVA per cassa di cui all’art. 32-bis del decreto-legge n. 83 del 2012, registrati in precedenti periodi, per i quali si è verificato il diritto alla detrazione. Il relativo imponibile non va, invece, riportato nel rigo VP3 in quanto già indicato nella Comunicazione del periodo di registrazione degli acquisti.

IVA dovuta o a credito 

Indicare nella colonna 1 l’ammontare della differenza tra i righi VP4 e VP5 nel caso in cui tale differenza sia positiva. In caso contrario, riportare in colonna 2 il valore assoluto della predetta differenza.

Debito periodo precedente non superiore 25,82 euro 

Indicare l’eventuale importo a debito non versato nel periodo precedente in quanto non superiore a 25,82 euro.

CONTRIBUENTI CON CONTABILITÀ PRESSO TERZI 

I contribuenti che abbiano affidato a terzi la tenuta della propria contabilità possono effettuare le liquidazioni mensili dell’IVA con riferimento alle operazioni effettuate nel secondo mese precedente. Pertanto, ad esempio, nel caso di liquidazione relativa al mese di maggio (da effettuare entro il 16 giugno), tali contribuenti devono indicare: • per il periodo, il valore “05” nella casella mese; • nel rigo VP2 l’ammontare delle operazioni attive effettuate nel mese di aprile (registrate o soggette a registrazione); • nel rigo VP3 l’ammontare degli acquisti registrati nello stesso mese di aprile.

PRESENTAZIONE TELEMATICA 

Per quanto riguarda le modalità di abilitazione alla presentazione telematica diretta e di presentazione mediante intermediari abilitati si rinvia alle relative istruzioni fornite nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

COMUNICAZIONE DI AVVENUTA PRESENTAZIONE TELEMATICA 

La ricevuta di avvenuta trasmissione telematica dei dati della Comunicazione è resa disponibile al contribuente nel proprio Cassetto fiscale e nella sezione Consultazione dell’area autenticata dell’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”. In relazione alla verifica della tempestività delle Comunicazioni presentate per via telematica, si considerano tempestive le Comunicazioni trasmesse entro i termini prescritti, ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni successivi alla data contenuta nella comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che attesta il motivo dello scarto (cfr. circolare del Ministero delle Finanze - Dipartimento delle Entrate n. 195 del 24.09.1999).

SANZIONI

L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche è punita con la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 2.000. La sanzione è ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza stabilita, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati (art. 11, comma 2-ter, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471).